AVVIO ATTIVITÀ DIDATTICA – MESSAGGIO AUGURALE

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Ricomincia un nuovo anno scolastico e già si presenta come un “cantiere aperto”, per la prospettiva tracciata in pochi giorni di una diversa configurazione di scuola che verrà!

È una meta ed una dimensione nuova che ci pone tutti anche in un’ottica di responsabilità diversa, con l’idea di accogliere in un futuro prossimo alunni/e da accompagnare lungo le tappe fondamentali della scuola di base.

Di base, perché determinante per la crescita globale dei bambini e delle bambine che cominciano a frequentare la scuola molto piccoli e a cui bisogna garantire tutte le adeguate opportunità per accrescere le loro capacità, per sviluppare le loro competenze, per orientare i loro talenti e le loro attitudini, per appassionarli e incuriosirli, per sperimentare «la complessa arte della convivenza» (F. Lorenzoni), lungo un percorso di vita scolastica di almeno undici anni!

Di base, perché essa si configura come un luogo esclusivo per il successo formativo di tutti coloro che la frequentano, nessuno escluso.

Di base, poiché pone le fondamenta per una “cittadinanza attiva”, che faccia della scuola un “presidio di democrazia”, ovvero un luogo «di costruzione culturale capaci di non separare l'apprendimento dell'italiano, lo studio di matematica, scienze, storia, lingue, arti e movimento, dallo sviluppo di una capacità di ascolto tra diversi, dalla pratica del dialogo e dell'argomentare rigoroso, per dare spazio al confronto tra idee diverse» (F. Lorenzoni).

Oggi più che mai, il nostro compito di educatori, di mediatori culturali ci impone di «maneggiare cultura, educazione ed istruzione» (M. Muraglia) con grande senso di responsabilità e professionalità, puntando a non perdere di vista prioritariamente «i concetti-chiave della contemporaneità»: «le discipline siano capaci di affinare lo sguardo di bambini e ragazzi sulla realtà. Le discipline sono chiavi di accesso al mondo non repertori da ripetere per il voto» (M. Muraglia).

Abbiamo un compito arduo. Tutti. Ognuno nel suo ruolo, tra le mura di una scuola.

Ognuno – dirigente scolastico, docente, personale amministrativo, collaboratore scolastico, ma anche, di riflesso, i genitori, per essere parte della comunità educante – ha il dovere di contribuire a rendere la scuola un «motore di cambiamento», perché i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze di oggi devono essere messi nelle condizioni di costruire un presente ed un futuro basato su solide basi culturali a tutto tondo, in primis su una «cultura della convivenza» (F. Lorenzoni).

Le nostre classi sono palestre di vita. Sono luoghi privilegiati, in cui la relazione umana è alla base del vissuto scolastico e permette di praticare quei «fondamentali della convivenza civile» (M. Muraglia), che oggi rischiano di essere messi in discussione da un mondo adulto sempre più incapace di riconoscere, accettare, rispettare ed accogliere le diversità altrui.

«Dobbiamo assumerci la responsabilità di dare un ampio respiro culturale a ciò che sperimentiamo nelle scuole. Dobbiamo coordinare i nostri sforzi perché le tante piccole scoperte che andiamo facendo possano crescere, diffondersi e, soprattutto, dare coraggio a chi subisce le pressioni di una società sempre più chiusa … A partire dalle scuole siamo chiamati oggi a dimostrare che l'inevitabile società multietnica e multiculturale in cui viviamo e sempre più vivremo, può essere più ricca, stimolante e aperta al futuro, dunque più vivibile e sicura, di una società chiusa in se stessa, impaurita e rancorosa» (F. Lorenzoni).

Bisogna costruire «dal basso la capacità di avere uno sguardo attento e critico verso ciò che accade intorno a noi, offrendo a bambine e bambini, a ragazze e ragazzi strumenti per intendere le dinamiche lunghe della storia, senza restare intrappolati nelle angustie del presente» (F. Lorenzoni).

Buon anno scolastico, a tutti noi!

LA DIRIGENTE SCOLASTICA

Rosa Seccia

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2 del decreto legislativo n. 39/1993

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