C.A. BIXIO – MUSICA E CINEMA NEL ‘900 ITALIANO

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C.A. BIXIO – MUSICA E CINEMA NEL ‘900 ITALIANO

PAN | PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI -Via dei Mille 60

Dal 21 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016

ORARI:

Dal lunedi' al sabato h. 9,30 – 19,30.

Domenica h. 9,30 – 14,30. Chiuso il martedi'.

Costo del biglietto: Intero 5,00 Euro; Ridotto 3,00 Euro

Per info: www.mostra.bixio.itpan@comune.napoli.it< /span>

Conferenza stampa e inaugurazione della mostra

MERCOLEDÌ 21 OTTOBRE 2015, ORE 11,00

PAN - Sala Di Stefano

Intervengono:

LUIGI DE MAGISTRIS

Sindaco di Napoli

GAETANO DANIELE

Assessore alla Cultura e al Turismo

FRANCO e ANDREA BIXIO

Curatori della Mostra

LELLO SAVONARDO

Coordinatore Osservatorio Giovani

LUCIANO STELLA

Produttore cinematografico

Introduce

RENATO MARENGO

RSVP

 

NAPOLI CELEBRA C.A. BIXIO, IL PADRE NAPOLETANO DEL POP ITALIANO

La mostra C.A. Bixio – Musica e Cinema nel ‘900 italiano dopo il successo ottenuto nelle anteprime di Ravello e Spoleto, approda a Napoli, citta' nella quale il compositore e' nato nel 1896 e nella quale ha collezionato i primi successi di una straordinaria carriera che ha influenzato la cultura popolare italiana del ‘900.

Dal 21 ottobre 2015al 10 gennaio 2016 la mostra, promossa dal Comune di Napoli e voluta dal Sindaco Luigi de Magistris (che ha definito C.A. Bixio il padre napoletano del pop italiano), e dall’Assessore alla Cultura e Turismo Gaetano Daniele, fara' tappa al PAN – Palazzo delle Arti di Napoli. L’esposizione e' realizzata dai figli del grande compositore, Franco e Andrea Bixio e da Gi useppe Pasquali, con il coordinamento di Renato Marengo, e gode del patrocinio e della collaborazione di importanti enti istituzionali e privati come SIAE (Societa' Italiana Autori ed Editori), A.F.I. (Associazione dei Fonografici Italiani), Universita' La Sapienza di Roma e RAI-Teche e l’Osservatorio Giovani dell’Universita' Federico II di Napoli.

Proprio da Napoli, Bixio ha tratto lo spunto creativo per innovare l’illustre tradizione musicale napoletana, gettando cosi' le basi per una rivoluzione culturale che lo ha portato in poco tempo a inventare la canzone italiana come noi, ancora oggi, la intendiamo, in termini di lingua, struttura e musicalita'. Le sue canzoni Mamma, Parlami d’amore Mariu', Vivere sonodelle vere e proprie pietre miliari, e sonocantate e conosciute in tutto il mondo.

Napoli e' una citta' fondamentale nella storia umana e artistica di mio padre – dichiara il figlio del compositore, Franco Bixio – perché, proprio li', dalla stretta amicizia con Toto' ed Eduardo De Filippo, ha tratto l’ispirazione popolare che gli e' valsa i primi grandi successi. Mio padre ha sempre tenuto Napoli nel suo cuore, anche quando il lavoro, il successo, la vita lo hanno tenuto lontano da essa. Non l’ha mai dimenticata. E questo grande amore e' testimoniato dal fatto che la sua ultima canzone, composta poco prima di morire, era proprio in napoletano. Credo sia doveroso rivolgere un ringraziamento alla citta' di Napoli che, oggi, ospitando questa mostra, rica mbia la devozione di uno dei suoi figli piu' illustri.

L’obiettivo della mostra e' quello di presentare l'origine della canzone italiana e celebrare Cesare Andrea Bixio, uomo dalla spiccata sensibilita' creativa e figura chiave del suo tempo: artista e innovatore della cultura e dello spettacolo e, al tempo stesso, uomo dalle grandi intuizioni commerciali e imprenditoriali in campo editoriale. Nel 1920 ha fondato la prima casa editrice musicale tenuta a battesimo nel luogo che diventera' il polo della musica leggera (Galleria del Corso a Milano). Ha collaborato con artisti del futurismo, ed e' stato il primo autore italiano a produrre canzoni per alcuni tra le maggiori interpreti francesi del varieta', cosi' alimentando il legame tra le citta' di Napoli e Parigi, a quel tempo, capitali della cultura. Ha, inoltre, composto le musiche per il primo film sonoro italiano La Canzone dell’Amore(1930), e l’amore per il cinema lo ha portato, negli anni ‘60 a fondare la Cinevox Record, prima casa discografica dedicata alle colonne sonore, che nel corso degli anni ha prodotto grandi artisti come Morricone, Piovani, Goblin e tanti altri.

Come recita il sottotitolo, la mostra racconta un bel pezzo di storia del cinema e della musica italiana del ‘900. Le note di Bixio accompagnano il visitatore in un viaggio fatto di immagini storiche, focus su avvenimenti scientifici e contributi artistici da ogni campo, strizzando l’occhio a innovazioni particolari e curiosita' del secolo scorso.

Il nucleo centrale e' sviluppato intorno alle copertine degli spartiti dei primi cinquant’anni del ‘900, veri e propri capolavori di grafica che rappresentano le varie epoche e tendenze artistiche dell'arte visiva. Non mancano le immagini dei film musicati da Bixio e le sequenze delle canzoni interpretate sia da attori famosi come Vittorio De Sica, Toto', Anna Magnani, Elsa Merlini, Macario, sia dalle grandi voci dell’epoca come Beniamino Gigli.

Il progetto e' frutto della collaborazione del Gruppo Editoriale Bixio e dell'Associazione Musikstrasse con il Master in Allestimento e Progettazione di Componenti della Facolta' di Architettura dell’Universita' La Sapienza di Roma, ed e' stato firmato dal giovane architetto Massimo Burlina.

E' stato anche realizzato un volume dedicato alla mostra, pubblicato dalla casa editrice Arcana. Il catalogo presenta al lettore il percorso della mostra attraverso le immagini piu' belle delle copertine degli spartiti del Gruppo Editoriale Bixio e le parole di illustri autori e giornalisti di spettacolo che con i loro contributi hanno voluto ricordare il Maestro.

Per l'importante valenza artistica dell'esposizione, la mostra e' stata insignita della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, riconoscimento consegnato in occasione dellainaugurazione a Ravello nel 2013.

Raccontare di Cesare Andrea Bixio, significa anche raccontare la Storia (quella con la S maiuscola) del Novecento, secolo controverso, caratterizzato da forti divergenze ideologiche e sociali e segnato da due guerre che hanno profondamente inciso sulla vita e sui comportamenti di un intero popolo.

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